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MILANO | Fabbrica del Vapore | 8-13 aprile 2014

di Francesca Caputo

STEFANO RUSSO, PRIMO ESTRATTO DA HOMO MECHANICUSMediando forze psiche e fisiche, il percorso artistico di Stefano Russo mira a recuperare il senso di unità delle cose, analizzando le soglie sensoriali del corpo umano in rapporto alla realtà esterna. L’ultima tappa è il vasto progetto Homo Mechanicus, di cui un primo estratto è presentato a Milano, durante il FuoriSalone 2014, presso la Fabbrica del Vapore, per la cura di Francesca Alfano Miglietti. In un’operazione di stratificazione e metamorfosi perpetua, l’installazione segue il filo conduttore di tutta la sua poetica, nella dialettica tra finito e infinito, spazio, tempo, materia, energie e movimento.

In vecchie valigie di cuoio e legno, assembla con rigore geometrico materiali vari: libri, disegni, fotografie, antichi strumenti scientifici di misurazione, orientamento, percezione, ottica – in ferro, rame, ottone e vetro – accumulati in oltre trent’anni. La valigia è un contenitore usato per custodire e trasportare un territorio intimo, fatto di piccoli effetti personali, preziosi perché ci rappresentano. È un oggetto carico di simbologie: viaggio, esplorazione, spostamento, in cui trovano posto ricordi emozioni, paure, sogni, impressioni e pensieri più profondi. Allo stesso modo, questi assemblaggi sono una sorta di archivio ideale, racchiudono in sistemi le molteplici sfaccettature della nostra esistenza, del mondo interno ed esterno alla nostra mente. Veri e propri sismografi dell’espansione vitale in tutti i campi, intrecciano ambiti del sapere, parti del corpo umano, sollecitazioni sensoriali e percettive.

STEFANO RUSSO, EMISFERI ESPLOSI, Miscellaneous, 130x100x70cm
In una continua e ininterrotta traduzione da un codice a un altro, usa metafore organiche per esprimere le relazioni energetiche che collegano corpo umano, geografia terrestre e astrale. Ogni bagaglio contiene dunque frammenti di una ricerca sull’identità, mappe analitiche per orientarsi nel groviglio sempre più meccanizzato della vita contemporanea. Questi bauli mostrano il potenziale dell’essere umano e una nuova consapevolezza su come svilupparlo. L’arte di Stefano Russo affonda le radici nella capacità già presente nella complessità bio-neuronale del nostro cervello di scoprire almeno una parte delle infinite altre dimensioni ancora inesplorate.

STEFANO RUSSO, SOLLECITI, Miscellaneous, 75x68x55cm

Primo estratto da Homo Mechanicus. Stefano Russo
a cura di Francesca Alfano Miglietti

8-13 aprile 2014
Inaugurazione 8 aprile ore 18.00

Fabbrica del Vapore
Spazio Studio Azzurro con Silvana Editoriale
Via Giulio Procaccini 4, Milano

Orari: 10.00-22.00

Catalogo: Stefano Russo. Homo Mechanicus
con testi di Francesca Alfano Miglietti e Stefano Russo
Silvana Editoriale, 2013

Info: www.fabbricadelvapore.org


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