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REGGIO EMILIA | Collezione Maramotti | 4 maggio – 31 luglio 2014

La Collezione Maramotti inaugura domani una mostra fotografica dedicata a Jeannette Montgomery Barron (1956), fotografa che ha vissuto – e saputo cogliere con grande attenzione – la fervida atmosfera artistica e culturale della scena newyorkese degli Anni ’80. La mostra Scene – e la pubblicazione che l’accompagna – racconta proprio quel rutilante contesto attraverso un’intensa galleria di ritratti fotografici con i quali Montgomery Barron ha immortalato artisti, galleristi, critici, dealers, personalità del mondo dell’arte…

Jeannette Montgomery Barron
, James Brown, studio, NYC, 
1987 © Jeannette Montgomery Barron

Interessante è la documentazione che viene proposta attraverso lo sguardo di una fotografa che, approdata nella Grande Mela alla fine degli Anni Settanta, da giovane ha partecipato, e vissuto dall’interno, a quella stagione peculiare e vitalissima, dove imperavano eclettismo e opposte divergenze.
Nel pieno di una consapevole critica post-modernista, emergono le forti individualità di un decennio in cui l’arte ha creato miti e icone, delle quali si lodava il successo e il valore di pari passo con la conseguente crescente celebrità. Nella New York di quegli anni un ruolo determinante, in questo senso, lo stava anche acquisendo il settore privato che sembrava in spasmodica ricerca di nuovi talenti emergenti da lanciare nel “sistema” e, due esempi che valgono per tutti, sono artisti come Keith Haring (1958-1990) e Jean-Michel Basquiat (1960-1988).

Jeannette Montgomery Barron
, Jean-Michel Basquiat, studio, NYC, 
1985 © Jeannette Montgomery Barron

Sono l’East Village e Soho gli epicentri di quel contesto culturale che, trasgressivo ed energico, ha come luoghi simbolo l’Area, il Mudd Club, l’Odeon e, soprattutto, la mitica Factory di Andy Warhol (1928-1987): in questi ambienti si muove Jeannette Montgomery Barron, qui immortala quei volti, quegli sguardi, quelle personalità tanto individuali che nei suoi ritratti fotografici diventano ancor più intense e magnetiche.
Per il visitatore sarà una sorpresa rilevare quanto queste fotografie conservino la capacità di dichiarare come e perché queste figure, questi personaggi, siano stati capaci di imporsi come icone fino a diventare vere e proprie figure di culto che hanno affermato un modello di stile fashionable, che ha condizionato i decenni successivi in molti ambiti creativi, non solo quello dell’arte, a livello internazionale. È accaduto, in quel decennio, qualcosa di speciale ed unico, irripetibile.
La stessa Montgomery Barron ha scritto:

“Something was happening and everybody knew it. I can tell you one thing: it was a lot of fun”.*

Per Collezione Maramotti è importante presentare questa mostra dal momento che opere di alcuni degli artisti ritratti rappresentano un nucleo fondamentale della stessa raccolta d’arte della collezione emiliana, il cui interesse è fortemente indirizzato all’arte americana degli anni Ottanta e Novanta.
Ross Bleckner
, One Day Fever, 1986, 
olio su lino, 
Collezione Maramotti, Reggio Emilia
 © The artist
 Courtesy Collezione MaramottiAi visitatori si offre, quindi, un interessante spunto per collegare idealmente a tali opere presenti in collezione permanente i volti dei loro esecutori ritratti dalla Montgomery Barron.
Ci si trova faccia a faccia con sguardi impressi dalla fotografa che, a dimensione naturale, si rapportano in modo diretto al nostro. La loro sequenza, poi, è stata pensata per creare anche un articolato sistema di relazioni tra tali soggetti: dal gruppo di artisti legato alla Factory a chi ha utilizzato la fotografia e la performance in un’accezione politico-sociale, fino a quei pittori che cercavano nuove vitalità e possibilità del segno pittorico, dal graffitismo al neoespressionismo e alla new geometry.
Particolare la pubblicazione che accompagna la mostra: un piccolo libro speciale che racchiude testimonianze di quegli anni in forma di diario, di notazione, di scatti presi negli studi, nelle case o nei clubs… Un percorso minimale e intimo capace di trasmettere passioni, sentimenti, pensieri e suggestioni anche in chi quella stagione non l’ha vissuta.

*Qualcosa stava accadendo e tutti lo sapevano. Posso dirvi una cosa: è stato molto divertente.

Jeannette Montgomery Barron è nata nel 1956 ad Atlanta (Georgia, U.S.A.), vive a Roma e in Connecticut. Ha studiato presso l’International Center of Photography a New York. È famosa per i suoi ritratti di artisti nella New York degli anni Ottanta e le sue fotografie still life. Le sue opere sono presenti in numerose collezioni pubbliche e private.

Jeannette Montgomery Barron. Scene.
Photographs of the 1980’s New York Art Scene

In mostra ritratti di: John Ahearn, Donald Baechler, Jean-Michel Basquiat, Mike Bidlo, Ross Bleckner, James Brown, Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Moira Dryer, Eric Fischl, Fischli & Weiss, Julio Galan, Leon Golub, Peter Halley, Keith Haring, Jenny Holzer, Alex Katz, Barbara Kruger, Annette Lemieux, Robert Mapplethorpe,  McDermott & McGough, Luigi Ontani, Rene Ricard, David Salle, Kenny Scharf, Julian Schnabel, David Shapiro, Cindy Sherman, Starn Twins, Philip Taaffe, Rigoberto Torres, Andy Warhol

4 maggio – 31 luglio 2014
Inaugurazione su invito sabato 3 maggio 2014 ore 18.00 

Collezione Maramotti
Via Fratelli Cervi 66, Reggio Emilia 

Orari: giovedì e venerdì 14.30-18.30; 
sabato e domenica 10.30-18.30
Ingresso libero 

Info: +39 0522 382484
info@collezionemaramotti.org
www.collezionemaramotti.org

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