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MILANO | Artopia| 15 novembre 2012 – 19 gennaio 2013

di IGOR ZANTI

La percezione del tempo è profondamente influenzata dall’esperienza personale. Vi è, nel tener conto del suo fluire, un aspetto autobiografico, influenzato dal modo di concepire e di elaborare la sua dimensione astratta nel tentativo di darne forma concreta. Proprio il tempo, nella sua accezione più ampia, nel suo farne esperienza, ma anche nel rimanerne segnati attraverso l’atto di ricordare, caratterizza la ricerca di Alice Anderson, giovane artista di origini anglofrancesi.

La mostra Alice Anderson’s Timescale – con evidente riferimento, già nel titolo, ad una azione di circoscrizione e misurazione della dimensione temporale – occupa i rinnovati spazi della galleria Artopia di Milano, realtà espositiva milanese che si distingue per la ricerca e per il continuo interesse nel proporre giovani artisti, italiani ed internazionali, di grande rilievo.

Gli spazi della galleria, con la loro diaframmatica disposizione, permettono alla Anderson di confrontarsi con due capitoli della sua produzione: da una parte la sua visione del tempo nella dimensione del fluire, come testimoniano opere quali Toise, una sorta di totem cronometrico che pone l’accento sul decadimento fisico e dall’altra, il tema della memoria, che si esplica attraverso l’installazione Binding the studio.

Proprio in quest’ultima installazione, dove una miriade di oggetti, idealmente provenienti dallo studio dell’artista, vengono avvolti con filo rosso di rame, sembra si esplichi in maniera più forte e più precisa la ricerca della Anderson, con il poetico riferimento all’azione di avvolgersi, di nascondersi, che l’artista metteva in atto fin da piccola con i propri capelli, una sorta di bozzolo in cui celarsi, ma anche, in cui mutare forma.

Binding the studio, inoltre, si ricollega direttamente ad una serie di lavori che hanno visto la nostra artista confrontarsi con la dimensione dello spazio pubblico, quali gli interventi site specific presso il Freud Museum di Londra o presso Cinémathèque Française di Parigi. Rimane costante, nei due percorsi proposti dell’artista la ricerca sui materiali, che si evidenzia nella presenza del rame – quasi un feticcio estetico e concettuale per la Anderson – che si plasma, nel senso più letterale del termine, assumendo, talvolta, le forme taglienti di una di una lastra sottile o si diluisce nel fluido movimento di un filo.

Anche in questo caso Artopia sembra aver colto nel segno, portando in anteprima a Milano un suggestivo spaccato dell’attività di un’artista che da anni, nonostante la giovane età, si sta profilando come una delle più interessanti figure del panorama internazionale.

Alice Anderson’s Timescale

15 novembre 2012 – 19 gennaio 2013

Artopia
Via Lazzaro Papi 2, Milano

Orari: martedì, giovedì 10.00/13.00 – 15.00/19.00
mercoledì, venerdì, sabato 15.00/19.00

Info: +39 02 5460582
www.artopiagallery.it

 

 


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