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LISSONE (MB) | Museo d’Arte Contemporanea | Dal 10 maggio 2014

Sei mostre. Questo il numero delle nuove proposte che il MAC di Lissone ha inaugurato lo scorso sabato. Secondo un format che, avviato dal direttore Alberto Zanchetta, prevede l’apertura simultanea di eventi diversi, si tornano ad esplorare ampi territori dell’espressività artistica contemporanea.
Nicola Samorì, Il male della pietra, 2014, onice, 48x31.5x31.5 cmPrimo protagonista è Nicola Samorì (1977) che, con Intus. Cristalli di crisi, presenta la prima personale dedicata interamente alle sua ricerca sculturea. Sono una trentina le opere che rappresentano il vasto campionario di soluzioni cui giunge l’esperienza plastica dell’artista romagnolo. Nicola Verlato (1965) proporrà Hostia, progetto realizzato appositamente per il museo lissonese, che s’ispira alla tragica morte di Pier Paolo Pasolini. Un grande dipinto, come una pala d’altare, rappresenta il corpo di Pasolini mentre attraversa a ritroso la propria vita. Altri elementi – una serie di piccoli quadri, un fregio enorme a carboncino, con scene evocative dei film Salò o le 120 giornate di Sodoma, una scultura a dimensioni reali dello stesso Pasolini sospesa al centro della sala – introducono lo spettatore in uno spazio che l’artista ha concepito come mausoleo pasoliniano.
Vuoto a perdere è il progetto di Simone Racheli (1966) che presenta un inedito ciclo di opere su carta intitolato Gli incerti e la scultura Sostegno all’incertezza. Queste opere, che riportano figure biomorfe, ci introducono – con una tecnica abilissima – al tema del dissesto organico di corpi che necessitano di un sostegno, così come per la scultura che pare dover muovere i suoi primi incerti passi. Gianni Dessì (1955) è, invece, al centro di Tutto insieme in cui l’arte “ibrida” dell’artista, né astratta né figurativa, si interroga sui linguaggi della pittura. Qui l’artista prova a ri-articolare lo spazio espositivo, creando rimandi e concatenazioni tra i singoli elementi da lui proposti che spostano la relazione di senso da un’opera all’altra sempre combinando pittura, disegno e le altre tecniche da lui utilizzate.
Si apre poi il secondo capitolo de Il collasso dell’entropia che si pone come obiettivo quello di trasformare tutto il museo in una superficie espositiva aperta all’esperienza dei fruitori, i quali possono vivere nuove esperienze all’interno dello spazio espositivo che, con queste opere, si attiva in modo davvero particolare. I nuovi interventi site-specific si sommano a quelli precedenti ampliando le potenzialità del Museo che si fa sempre più dinamico contenitore per l’arte attuale. Nuova è la sezione dedicata ai multipli realizzati appositamente per il MAC di Lissone: sono quelli di Andrea Facco (1973) che presenta grafiche su carta ricollegate alle opere esposte e quelli di Francesco Fossati (1985) con i Souvenir di sculture realizzati lo scorso anno a seguito della mostra Displace.

Simone Racheli, L'incerto, 2013 acquerello, grafite su carta intelata, cm 45x45 (1)

Infine, sabato si è tenuta anche la la performance di Lucio Pozzi (1935) Il sogno bianco: una “pitturazione” che, tema caro all’artista, propone l’atto stesso del dipingere e la sua estensione teatrale. Pozzi si è cimentato nella pittura di una grande tela davanti al pubblico, mettendo così a nudo il passionale rapporto e legame che si instaurano fra pittore, spettatore e opera. Hanno preso parte anche diversi musicisti a scandire le otto ore dell’azione i quali (sono Stefano Castagna, Luca Formentini, Pino Dieni, Roberto Zorzi, Maddalena Fasoli, Max Foti, Vittorio Guindani) hanno collaborato alla produzione sonora di questo evento. Ogni mezz’ora, poi, una persona scelta tra il pubblico, piantato un chiodo nelle campiture nere dipinte sulla tela da Pozzi, vi ha appeso un piccolo quadro dato da otto artisti amici di Pozzi: Luca Bertolo, David Lindberg, Filippo Manzini, Maria Morganti, Albano Morandi, Luca Pozzi, Lorenza Sannai e Lynn Umlauf. Il pubblico ha così deciso come queste potessero partecipare al lavoro di Pozzi.

Nicola Samorì. Intus: cristalli di crisi
fino al 15 giugno 2014
al primo piano 

Nicola Verlato. Hostia
fino al 22 giugno 2014
al primo piano 

Gianni Dessì. Tutto insieme
fino al 15 giugno 2014
al piano terra

Simone Racheli. Vuoto a perdere
fino al 22 giugno 2014
nella project room 

Lucio Pozzi. Il sogno bianco
fino all’8 giugno 2014
al piano interrato

Il collasso dell’entropia//Zwei
Artisti: Andreco, A/R Studio, Matteo Bergamasco, Mattia Bosco, Mirko Canesi, Mario Consiglio, Lorenzo Damiani, Oppy De Bernardo, Andrea Facco, Francesco Fossati, Filippo Manzini, Fabrizio Prevedello, Silvia Vendramel
fino al 21 dicembre 2014
Tutti i piani

Museo d’Arte Contemporanea di Lissone
Viale Padania 6, Lissone (MB) 

Orari: martedì, mercoledì, venerdì 15.00-19.00; giovedì 15.00-23.00; sabato e domenica 10.00-12.00; 15.00-19.00
Ingresso libero 

Info: +39 039. 7397368; +39 039.2145174
museo@comune.lissone.mb.it
www.museolissone.it

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