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LISSONE (MB) | Museo d’Arte Contemporanea di Lissone | 23 maggio – 25 giugno 2015

Il Museo d’Arte Contemporanea di Lissone presenta, attraverso una selezione di 48 opere dei più importanti autori del Novecento, una mostra con cui celebra i settant’anni dello storico Premio Lissone, tra le più innovative, rivoluzionarie e longeve rassegne italiane dedicate alla pittura.
Un premio che nei decenni ha saputo seguire l’arte italiana – e non solo – nelle sue evoluzioni, cambiamenti e innovazioni, diventando così una testimonianza preziosa di quel mutare dei linguaggi artistici che, dal dopoguerra ad oggi, hanno animato generazioni diverse di artisti.
In occasione di Expo Milano 2015 il museo brianzolo celebra un pezzo fondamentale della sua storia e della storia culturale italiana, quella del suo premio che ha calato Lissone nel pieno del fermento del dibattito culturale europeo, sensibile proprio a recepire quei sentori di novità che hanno inciso sull’esperienza dell’arte contemporanea.

Mattia Moreni, Costa bruciata, 1957

I capolavori esposti – tutti tra il 1946 e il 1967 – promuovono un riassunto che, per immagini, racconta l’inizio e il termine della prima esperienza del premio con un percorso espositivo ripartito per gruppi e correnti artistiche e completato da un ricco apparato di vari documenti fino a testimoniare le sue importanti giurie con le figure di primo piano della critica di allora da Giulio Carlo Argan a Francesco Arcangeli, da Pierre Restany a Will Grohmann, per citare solo alcuni nomi.
Dichiara Elio Talarico, assessore alla cultura del comune di Lissone:

“Abbiamo pensato che fosse nostro dovere presentare al pubblico di Expo 2015, una delle eccellenze più riconosciute a livello mondiale di Lissone. Infatti, tra il 1946 e il 1967, il Premio Lissone ha posto la città al centro del dibattito culturale internazionale, fornendo un valido spazio dialettico dove si sono confrontate le varie correnti artistiche di quegli anni e si sono succeduti i protagonisti dell’arte italiana ed europea e le anime critiche della seconda metà del Novecento.”

Dice il direttore del museo Alberto Zanchetta:

“La storia del Premio Lissone è stata uno snodo fondamentale per tutta la pittura del secondo dopoguerra. La manifestazione ha infatti ricoperto un ruolo di primo piano, grazie soprattutto ai premi assegnati da giurie d’eccellenza così come alla capacità degli organizzatori di sapersi aggiornare in tempo reale sulla pittura del secolo scorso.”

Conferimento del Gran Premio per la Pittura a Piero Dorazio, XIV Premio Lissone 1965

Il Premio Lissone riuscì ad ottenere una fama pari alla Biennale di Venezia con la sua capacità di promuovere e sostenere la vivacità dell’arte italiana ed europea (dal 1953 si apre alle opere di artisti stranieri) di quegli anni attraverso l’espressione delle sue correnti e dei suoi movimenti che, in questa manifestazione, hanno sempre trovato un punto di riferimento e un modo per esprimere e testimoniare la voce delle proprie ricerche.
Un riassunto interessante e profondo che, in questa mostra, lascia rivivere la rutilante carica espressiva di quei decenni che hanno saputo rinnovare la storia artistica attuale con l’affermazione di quei giovani talenti che oggi chiamiamo maestri.
In questa occasione viene pubblicato una importante monografia di 300 pagine edita dal MAC che comprende un ricco apparato iconografico, saggi e testi critici, contributi e schede.

1946-1967: il Premio Lissone
a cura di Alberto Zanchetta,
testi in catalogo di Alberto Zanchetta, Bianca Trevisan, Chatia Cicero, Silvia Conta 

Artisti in mostra: Valerio Adami, Karel Appel, Claude Bellegarde, Renato Birolli, Mark Boyle, Aldo Brizzi, Peter Brüning, Samuel Buri, Cheval-Bertrand, William Crozier, Horia Damian, Giuseppe De Gregorio, Piero Dorazio, François Dufrêne, Ernst Faesi, Luis Feito, Gianfranco Ferroni, Franco Francese, Josep Guinovart, Patrick Huges, Nikos Kessanlis, Peter Klasen, André Marfaing, Mattia Moreni, Ennio Morlotti, Edo Murtić, Achille Perilli, Gianni Pisani, Mauro Reggiani, Sergio Romiti, Piero Ruggeri, Emilio Scanavino, Mario Schifano, Gerard Schneider, Giacomo Soffiantino, Antoni Tàpies, Fred Thieler, Eugenio Tomiolo, Guido Trentini, Emilio Vedova, Aat Verhoog, Vittorio Viviani, Theodor Werner

24 maggio – 1 novembre 2015
Inaugurazione sabato 23 maggio ore 18.30

Museo d’Arte Contemporanea
Viale Padania 6, Lissone (MB) 

Orari: mercoledì e venerdì 10.00-13.00; giovedì 16.00-23.00; sabato e domenica 10.00-12.00 e 15.00-19.00
Ingresso libero  

Info: +39 039 7397368
museo@comune.lissone.mb.it
www.museolissone.it

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