PAVIA | Spazio per le Arti contemporanee del Broletto | 18 novembre 18 dicembre 2016

Les Rendez-Vous è la mostra antologica che porta nello Spazio per le Arti contemporanee del Broletto di Pavia l’opera di Sergio Dangelo (1932), uno degli artisti più creativi ed originali del secondo dopoguerra italiano, che fu fondatore, con Enrico Baj, del Movimento Arte Nucleare.

Sergio Dangelo, La pluie et le beau temps, 1952, smalto su tela, 44x80 cm, Intesa Sanpaolo, Milano

Sergio Dangelo, La pluie et le beau temps, 1952, smalto su tela, 44×80 cm, Intesa Sanpaolo, Milano

In un percorso cronologico questa esposizione riunisce un’ottantina di opere – una cinquantina di dipinti e lavori a parete, una ventina di collage e una dozzina di hand-mades, gli assemblaggi tridimensionali – che sono esempio e testimonianza della personalità ricca ed eclettica dell’artista di cui resta ben noto il virtuosismo e la grande sperimentazione. Le opere, provenienti da numerose collezioni private, dalla Fondazione Mudima di Milano e dalla collezione Intesa Sanpaolo, sono una fonte inesauribile di idee, emozioni e suggestioni e riportano il linguaggio di Dangelo in uno spazio pubblico a diversi anni delle sue più importanti mostre museali come quella di Palazzo Reale a Milano (1972) o al Museo d’Arte Moderna di Gallarate (1995).

Sergio Dangelo, La ville. Porte de Saint-Denis, 1951, oggetto dipinto, 51x9x6 cm

Sergio Dangelo, La ville. Porte de Saint-Denis, 1951, oggetto dipinto, 51x9x6 cm

Nello spazio pavese si vuole tracciare la sua lunga storia creativa di un maestro che ha avuto influenze e attenzioni a livello internazionale divenendo con la sua ricerca e la sua espressività un protagonista indiscusso dell’arte d’avanguardia degli anni Cinquanta-Sessanta. Dichiara Giacomo Galazzo, Assessore alla Cultura del Comune di Pavia:

“È con grande piacere che ospitiamo nelle Sale dello Spazio per le Arti Contemporanee del Broletto la mostra antologica di un importante maestro del Novecento, protagonista indiscusso dell’arte d’avanguardia degli anni Cinquanta-Sessanta. Sergio Dangelo, che è stato fondatore con Enrico Baj del Movimento Arte Nucleare, torna dopo molti anni a esporre in uno spazio pubblico, e sceglie Pavia come sua meta. È un grande onore per la nostra città e, penso, una tappa significativa del percorso di attenzione all’arte contemporanea che stiamo cercando di sviluppare a Palazzo Broletto, nel cuore della città, che immaginiamo come un centro civico aperto alla cultura e all’incontro. L’arte del maestro Dangelo, credo, né permetterà in questi giorni una importante valorizzazione.”

Con il Movimento Arte Nucleare – fondato con Enrico Baj – e con le altre posizioni assunte, le iniziative perseguite in quegli anni, interventi su riviste, Dangelo ha voluto connettere le esperienze più avanzate della pittura di origine informale a quelle internazionali vicine all’irrazionalità del Surrealismo europeo.
A questo si aggiungono anche i rapporti con il Gruppo Cobra, l’impegno nel rilancio dell’uso della ceramica contemporanea ad Albisola negli anni Cinquanta, le ricerche sull’automatismo del segno, le relazioni tra pittura e poesia, il confronto con l’arte orientale, il rapporto stretto con la musica jazz, tutti elementi che amplificano la sfaccettata personalità che ben traduce le sue idee di arte e la sua multiforme produzione artistica.

Sergio Dangelo, L'amore di Isaotta, 1962, smalto su tela, 120x160 cm, Fondazione Mudima, Milano

Sergio Dangelo, L’amore di Isaotta, 1962, smalto su tela, 120×160 cm, Fondazione Mudima, Milano

Scrive Francesco Tedeschi, curatore della mostra e autore del saggio in catalogo:

“Dangelo ha sempre cercato di riconoscere affinità fra le sue idee, le forme e il lavoro di molti autori che gli sono stati e gli sono compagni di viaggio. Tanto nella realtà degli incontri e della condivisione di modi di agire e di essere, quanto sul piano di corrispondenze di sensibilità che conducono a intrattenere rapporti con figure apparentemente lontane, si possono riconoscere nelle sue opere omaggi ad artisti, scrittori e musicisti, che vanno da Meret Oppenheim a Max Ernst, da Thelonious Monk a Erik Satie, da Jacques Prévert a Gabriele d’Annunzio. Senza accentuare il carattere di tali rimandi, a volte solo evocazioni linguistiche legate alla dinamica creativa dell’artista, si è voluto riconoscere come Dangelo abbia sempre operato con la consapevolezza di essere partecipe di un orizzonte che unisce antico e moderno, immagini parole e musica, il visibile e l’invisibile. Per questo, l’appuntamento pavese è pensato come un “rendez-vous” che rivela alcuni dei legami che l’artista ha intrecciato, alla maniera dei personaggi raccolti da Max Ernst in un suo famoso dipinto del 1922, Au Rendez-Vous des amis, dove i protagonisti del nascente Surrealismo si trovano in compagnia di Picasso e Raffaello. Quell’opera di Ernst nasceva dall’abitudine crescente di registrare i momenti d’incontro con delle istantanee collettive. A suo modo Dangelo, un artista che opera, per dirla con terminologia jazzistica, alla stregua di un “one man band”, dà vita ad ”appuntamenti” che, attraverso il suo lavoro, permettono di incontrare molti aspetti della creatività più originale del Novecento.”

La forza di Dangelo si è espressa tanto nel segno che diventa scrittura, in rarefatte pitture di figure accennate e campiture cromatiche spiazzanti o in altre composizioni in cui il “caso” si accompagna alla sua energia creativa e associativa, quanto in lavori che, superando la pittura, trovano nel collage il suo strumento più congeniale con cui ha creato le più inventive proposte di assemblaggi.

Sergio Dangelo, Les Rendez-Vous, collage, 1980, 10x15 cm

Sergio Dangelo, Les Rendez-Vous, collage, 1980, 10×15 cm

Le molteplici direzioni della sua ricerca hanno in comune il germe iniziale nella straordinaria qualità inventiva interiore che, superando modi e tecniche diverse, sa costruire e ricostruire le possibilità di una forma re-interpretata tanto da congetture mentali, quanto da circostanze quotidiane.

Sergio Dangelo. Les Rendez – Vous
a curata di Francesco Tedeschi
organizzata e promossa da Associazione Giorgio La Pira, Pavia
in collaborazione con Settore Cultura del Comune di Pavia
catalogo Fondazione Mudima, Milano 

18 novembre – 18 dicembre 2016
Inaugurazione 18 novembre 2016 ore 18.30 

Spazio per le Arti contemporanee del Broletto
Piazza della Vittoria, Pavia 

Orari: da martedì a venerdì ore 16.00-19.00; sabato e domenica 10.30-12.30 e 16.00-19.00
Ingresso libero 

Info: www.comune.pv.it

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