AOSTA | Centro Saint-Bénin | 21 maggio – 20 settembre 2016

La grande fotografia internazionale d’autore è protagonista al Centro Saint-Bénin di Aosta con una mostra che, ricca di oltre cento scatti, rende omaggio al talento e alla ricerca di Leonard Freed (1929-2006).
Le opere esposte in Leonard Freed. Io amo l’Italia raccontano, con una selezione di immagini attentamente selezionate, la visione e le emozioni che il fotografo americano, membro della celebre agenzia Magnum Photos, ha immortalato viaggiando in Italia, spostandosi tra piccoli e grandi centri della penisola dalla metà del Novecento agli inizi del nuovo secolo.

Leonard Freed, Sicilia, 1975, Epson print, 33x48.3 cm © Leonard Freed - Magnum (Brigitte Freed)

Leonard Freed, Sicilia, 1975, Epson print, 33×48.3 cm © Leonard Freed – Magnum (Brigitte Freed)

Il bianco e nero intenso di queste suggestive foto trasmette tutta la passione e il rapporto tra Freed e il nostro paese, i suoi luoghi e le sue bellezze; una terra, quella italiana, che egli ha amato profondamente e ha esplorato in oltre quarantacinque soggiorni. L’anima dei soggetti e dei paesaggi ritratti lascia emergere la forza e il sentimento di inquadrature realisticamente vere e scevre dalla contaminazione del pregiudizio e dello stereotipo, ma dotati di grande sensibilità ed umanità.
L’amore tra l’Italia e Freed risale al 1952, quando il suo interesse per l’arte lo spinge ad intraprendere i primi viaggi in Europa, scoprendo in tal modo la passione per la fotografia e, appassionato allo studio della natura umana, trova nel contesto italiano un ideale territorio dove trovare non solo una ricchezza paesaggistica, ma anche una differente modulazione di comportamenti e di caratteri. Dopo il trasferimento nella Little Italy di New York nel 1954, lascia in secondo piano il paesaggio, l’arte e l’architettura, per dar sfogo alla sua personalissima analisi della società.

Leonard Freed. Io amo l’Italia, veduta della mostra, Centro Saint-Bénin, Aosta

Leonard Freed. Io amo l’Italia, veduta della mostra, Centro Saint-Bénin, Aosta

Con uno sguardo attento all’antropologia culturale e all’indagine etnografica, Freed, infatti, cerca di trovare il senso delle proprie origini dedicandosi allo studio di comunità tradizionali, da questo si rileva il suo interesse per la vita della gente comune, di cui rileva il calore umano e la spontaneità nei gesti semplici e quotidiani.
La lettura trasversale che ha compiuto della società offre, ai visitatori della mostra, un interessante e autentico spaccato di 50 anni di storia del nostro paese che, tra cambiamenti epocali a livello socio-economico, ha saputo mantenere inalterata la propria espressività e ha preservato una continuità gestuale che sopravanza il passare del tempo.
Gli italiani immortalati nelle fotografie di Freed incarnano perfettamente il loro (nostro) carattere, attitudine, pensiero, con una vivacità e verità che ha saputo lasciare comunque intatto il senso poetico e riflessivo, ma pure la forza e l’emotività, del loro autore.

Leonard Freed, Sicilia, 1975, later print, 30.3x40.5 cm © Leonard Freed - Magnum (Brigitte Freed)

Leonard Freed, Sicilia, 1975, later print, 30.3×40.5 cm © Leonard Freed – Magnum (Brigitte Freed)

Lo stesso Freed ammetteva:

“Sono come uno studente curioso, che vuole imparare. Per poter fotografare devi prima avere un’opinione, devi prendere una decisione. Poi quando stai fotografando, sei immerso nell’esperienza, diventi parte di ciò che stai fotografando. Devi immedesimarti nella psicologia di chi stai per fotografare, pensare ciò che lui pensa, essere sempre molto amichevole e neutrale. […] Voglio una fotografia che si possa estrapolare dal contesto e appendere in parete per essere letta come un poema.”

Dalle sue parole si comprende quel rapporto unico con la fotografia e con i soggetti che questa avrebbe poi narrato, Leonard Freed ci consegna non solo brani irripetibili di storia italiana, ma anche uno sguardo che ha saputo coglierne la pura essenza.

Leonard Freed. Io amo l’Italia
a cura di Enrica Viganò
proposta da Assessorato dell’Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta
in collaborazione con Leonard Freed Archive, New York e Admira, Milano
catalogo italiano-inglese Admira edizioni

21 maggio – 20 settembre 2016

Centro Saint-Bénin
Via Festaz 27, Aosta

Orari: tutti i giorni dalle 9.00-19.00
Ingresso intero €6.00; ridotto €4.00; soci Touring Club Italiano e Alpitur €3.00; gratuito per minori di 18 anni e scuole; Ingresso cumulativo con la mostra Enrico Baj. L’invasione degli ultracorpi, (11 giugno – 9 ottobre 2016) al Museo Archeologico Regionale di Aosta intero €10.00; ridotto €6.00.

Info: Regione autonoma Valle d’Aosta – Assessorato Istruzione e Cultura
Attività espositive +39 0165 274401
u-mostre@regione.vda.it

Centro Saint-Bénin
+39 0165 272687
www.regione.vda.it

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