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TORINO | Museo delle Antichità Egizie di Torino | Dall’1 aprile 2015

Dopo cinque anni di lavoro, un cantiere da 50 milioni di euro, la sfida (vinta) di rispettare i tempi e le consegne, dopo interventi complessi e importanti che hanno rivoluzionato radicalmente le collezioni, dopo un’operazione di riqualifica assai complessa condotta senza mai chiudere o sospendere per un solo giorno le attività del Museo, la scommessa della Museo delle Antichità Egizie di Torino è stata vinta.
Il capoluogo piemontese ri-conquista una delle sue istituzioni più importanti e conosciute, il primo Museo dedicato alle antichità egizie dopo il Museo del Cairo, e uno tra i musei più visitati in Italia (tra i primi dieci) e al mondo (tra i primi 100).

Epoca predinastica, Museo delle Antichità Egizie di Torino

Con orgoglio la presidente Evelina Christillin ha dichiarato:

“L’inaugurazione dell’Egizio, strategicamente in anticipo di un mese rispetto all’apertura di Expo 2015 è un segnale di quanto il Museo voglia rappresentare un punto di attrazione per tutti i turisti che visiteranno l’Italia, il Piemonte e la città di Torino nell’ambito dell’esposizione universale. A loro e a tutti i visitatori il Museo Egizio si presenterà completamente rinnovato negli spazi e nell’allestimento museale in linea con i più moderni standard internazionali.”

Forte delle 567.688 presenze del 2014 (incrementate addirittura rispetto al record conquistato durante i Giochi Olimpici Invernali del 2006), questa istituzione, che da sempre incontra l’apprezzamento di un vasto pubblico, si ripropone seguendo un rinnovato percorso museale – il cui progetto scientifico è stato elaborato dal direttore Christian Greco e da otto curatori dalle differenti specializzazioni – che dispiega la sua ricca collezione di reperti, in uno spazio raddoppiato, secondo un itinerario cronologicamente che, nei quattro piani espositivi, copre un arco temporale che va dal 4000 a.C. al 700 d.C.
Tra le novità presentate si ammirano le sale sulla storia del Museo che raccontano la nascita della collezione museale e la Galleria dei Sarcofagi, un’area tematica di grande impatto per il pubblico che potrà vivere ora un vero e proprio viaggio nel tempo che, in ambienti completamente rinnovati, riconquista un fascino davvero peculiare.

Epoca predinastica, Museo delle Antichità Egizie di Torino

Nelle sale riallestite del grande palazzo sede del Museo si potrà osservare un affascinante mix che fonde l’antichità con la sua storia e la sua arte con i ritrovati della tecnologia più contemporanea: inevitabile, infatti, il ricorso alle tecnologie avanzate per dare ai visitatori la suggestione di ricostruzioni virtuali e video 3D che ridanno vita, ad esempio, alla tomba di Kha, alla tomba di Nefertari o alla cappella di Maia (scoperte da Ernesto Schiaparelli tra i primi direttori del Museo agli inizi del ‘900).
Il nuovo Egizio vuole poi proporsi come istituzione proiettata all’esterno, aprendosi alla comunità scientifica internazionale e cercando di porsi quale riferimento per ricerca e progetti scientifici e non solo. L’apertura e l’accessibilità fa conto anche del pubblico mutato e ampliato: lo testimoniano le sei lingue (numero destinato a crescere) disponibili per le videoguide, oltre ai testi di sala tradotti non solo in inglese ma anche in arabo.

Tomba di Iti e Neferu, Museo delle Antichità Egizie di Torino

Il direttore Christian Greco dice della volontà di apertura del Museo Egizio:

“il nostro scopo è soddisfare non solo gli appassionati di egittologia o i visitatori che fruiscono il Museo a livello didattico, ma anche quel vasto pubblico che è incuriosito e attirato dal mondo delle antichità. È inoltre doveroso rivolgere uno sguardo alla nuova Torino e con lei alla nuova Italia, alle comunità di recente immigrazione che grazie alle collezioni esposte potranno conoscere frammenti di storia che appartengono all’umanità intera e che hanno numerosi punti di contatto con le società nordafricane: è nostra intenzione che il Museo diventi un punto di incontro con le differenti etnie presenti a Torino.”

Salutiamo con favore questa apertura augurando un sempre crescente successo al Museo torinese nella maggior conferma da parte del suo affezionato pubblico e con la speranza di conquistarne di nuovo. Ci complimentiamo con tutti gli enti e le istituzioni coinvolti, con gli studiosi e gli esecutori di questo progetto, con i restauratori e con i lavoratori del Museo per aver dato prova di un’Italia che funziona, un’Italia che non ha paura di investire in cultura e che sa rispettare e valorizzare le proprie eccellenze.

Riapertura del Museo delle Antichità Egizie di Torino

Dal 1 aprile 2015

Museo delle Antichità Egizie Torino
via Accademia delle Scienze 6, Torino

Info: +39 011 561 7776
info@museoegizio.com
www.museoegizio.com

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