Ti sarà inviata una password per E-mail
TORINO | Palazzo Saluzzo Paesana | 25 settembre – 8 ottobre 2014

Ruanda 20 anni dopo, ritratti dal cambiamento, Giordano Cossu e Arno Lafontaine, Palazzo Saluzzo Paesana, Torino (Rwanda Photo 38 MD)Ruanda 20 anni dopo, ritratti del cambiamento, progetto cross-media di Giordano Cossu, giornalista, documentarista e fondatore della società di produzione Hirya Lab, con le foto dell’artista, pittore e fotografo francese Arno Lafontaine e presentato da Rosita Ferrato, presidente del Caffè dei Giornalisti, apre domani a Palazzo Saluzzo Paesana a Torino in ricordo dell’immane tragedia del genocidio che, vent’anni or sono, macchiò di sangue la storia recente del paese africano.
Questa mostra fotografica, oltre ad un web-documentario e un documentario TV, riporta al nostro sguardo l’eccidio ruandese del 1994 ripercorrendo i ricordi e i luoghi scenario di quella strage. Nonostante gli sforzi del governo politico, che da allora amministra il paese in sostituizione del precedente, responsabile di quei tragici eventi, infatti, il ricordo di quei fatti resta vivo nella memoria collettiva della gente a dispetto degli sforzi politici di riconciliazione tesi a creare il nuovo Ruanda.
Cossu ha visitato il Ruanda di oggi – tra il mese di agosto e dicembre 2013 – in compagnia del fotografo Arno Lafontaine, altra voce del progetto, per incontrare e dialogare con i ruandesi del mondo rurale volendo restituire, alla nostra attenzione, preziose testimonianze che, lontane da pregiudizi, fossero storie reali e tangibili, voci di circostanze che non devono essere cancellate.
Ruanda 20 anni dopo, ritratti dal cambiamento, Giordano Cossu e Arno Lafontaine, Palazzo Saluzzo Paesana, Torino (Rwanda Photo 41 MD)Lafontaine, con un dispositivo ottico dotato di obiettivo Aero Ektar del 1937 e con, delicate e introvabili, pellicole istantanee, ha ritratto gli intervistati con due soli intensi scatti per ciascuno: uno da donare alla persona che ha concesso la propria testimonianza, l’altro da inserire nel suggestivo e straordinario portfolio che compone questa mostra. Senza le artefazioni del digitale, qui la fotografia torna a rivestire un ruolo di dialogo tra culture, quale mezzo privilegiato capace di rompere barriere e schemi culturali, strumento ideale per celebrare, reciprocamente, una più consapevole conoscenza e riconoscimento di identità e storie.
Le vicende raccolte da Cossu e Lafontaine, in un insieme prezioso di interviste e immagini, riportano in modo diretto e sincero alla situazione di un paese estremamente complesso, le cui vicende – le parole e le foto degli intervistati lo dichiarano – sollecitano ancora il fermento di un popolo che ha combattuto e continua a lottare per conquistare il proprio domani: come paese, come nazione unita, liberandosi, senza dimenticare, da quel devastante genocidio che gli concesse una triste ribalta mediatica che deve essere oggi superata.
Il Caffè dei Giornalisti, associazione culturale attenta ad un giornalismo che evita i sensazionalismi e mira ad una visione umana e professionale di largo respiro e sensibilità, presenta questo progetto in apertura della stagione di incontri autunnali a Torino e propone, oltre alla mostra fotografica, anche un documentario che, supportato da La Stampa, concorre al Grand Prix Italia 2014. 

Ruanda 20 anni dopo, ritratti dal cambiamento
progetto di Giordano Cossu e Arno Lafontaine
con il Patrocinio di Città di Torino
produzione Hirya Lab
coproduzione RFI (Radio France Internationale), France 24, La Stampa 

25 settembre – 8 ottobre 2014
inaugurazione 24 settembre ore 18.00 

Palazzo Saluzzo Paesana
via della Consolata 1 bis, Torino

Orari: tutti i giorni 15.00-19.00; chiuso il lunedì
Ingresso libero

Info: www.caffedeigiornalisti.it

Condividi su...
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se continui a navigare accetterai l'uso di tali cookies. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi