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MILANO | Fondazione Mudima | 21 maggio 2015 – 19 settembre 2015

A Milano negli spazi della Fondazione Mudima si potranno ammirare le opere del gruppo Mono-Ha che, composto da dieci artisti giapponesi, ha visto la propria attività svolgersi negli anni compresi tra il 1968 e il 1974.
Le opere, composte da stoffe, pietre, metalli, legno, carta, corde e vetro, vogliono denunciare una nuova correlazione tra la loro giustapposizione e le evidenze dello spazio e dell’ambiente in cui si presentano: le installazioni presenti in questa esposizione mostrano come questi materiali poveri, prediletti dagli artisti del gruppo, non siano altro che lo strumento per riconsiderare la relazione tra l’arte, l’uomo ed il mondo delle cose.

Susumu Koshimizu

L’intenzione del Mono-Ha – che possiamo tradurre proprio con “la scuola delle cose” – è quello di attivare il rilievo e le potenzialità delle cose semplici con sostanze che, sia naturali che industriali, non sono toccate dal gesto dell’artista o dal suo intervento manipolativo diretto, ma concedono un’evoluzione della realtà circostante che da abituale viene ri-letta in chiave nuova grazie al suo puro potenziale espressivo che scaturisce dalla loro stessa anima.
Gli oggetti, che diventano opere e sculture, sono messi a nudo, spogliati ed esibiti nella loro essenza primaria e assoluta, sono solo ri-posizionati dagli artisti per attuare quella relazione peculiare che lascia scaturire imprevedibili tensioni visive e percettive.
Mono-Ha, una delle maggiori e più significative espressioni dell’arte contemporanea giapponese del secondo Novecento, cerca e rivela, in ultima analisi, la realtà oltre l’apparenza, con una poesia sobria e concentrata, eppure colma di un’energia viva e correlata al tempo della visione in cui sempre si rinnova.

Susumu Koshimizu, Paper, 1969, carta, pietra Foto di Enrico Cattaneo

Ha scritto Lee Ufan, grande artista e teorico del gruppo:

“In verità il lavoro dell’artista, invece di dar pace alla mente e serenità alla gente, è tutto volto ad esplorare in che misura lo sguardo della gente possa essere distolto dalle cose che essi hanno sempre creduto essere la realtà.”

La mostra proposta dalla fondazione milanese si inserisce in una serie di eventi internazionali che stanno riportando grande attenzione e rivalutazione critica di questo movimento, come attestano le mostre recenti alla Punta della Dogana a Venezia, al Museo d’arte contemporanea di Dallas, e l’inseriemento di opere di questi artisti in prestigiose collezioni come quelle della Tate Modern di Londra, del MOMA di New York e di molti altri musei internazionali.

Mono-Ha
a cura di Achille Bonito Oliva, Masahiro Aoki
con il patrocinio di Expo Milano 2015, The Japan Foundation, Ambasciata Giapponese d’Italia
catalogo Fondazione Mudima con testi di Gino Di Maggio, Achille Bonito Oliva, Masahiro Aoki, Kyoshi Okada, Yasuyuki Nakai

Artisti: Koji Enokura, Noriyuki Haraguchi, Susumu Koshimizu, Lee Ufan, Katsuhiko Narita, Nobuo Sekine, Kishio Suga, Jiro Takamatsu, Noboru Takayama e Katsuro Yoshida

21 maggio 2015 – 19 settembre 2015

Fondazione Mudima
via Tadino 26, Milano 

Orari: da lunedì a venerdì 11.00-13.00 e 15.00-19.30
Ingresso libero 

Info: +39 02 29409633
info@mudima.net
www.mudima.net

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