Ti sarà inviata una password per E-mail
FIRENZE | Luoghi vari | 16-20 marzo 2016

Intervista a TIZIANA LEOPIZZI di Matteo Galbiati 

In occasione dell’apertura della XXIII edizione di ARTOUR-O abbiamo intervistato Tiziana Leopizzi, presidente di Ellequadro, che da sempre si occupa dell’organizzazione e della promozione di questa manifestazione nomade che negli anni ha toccato diversi luoghi nel mondo. La cornice, come da tradizione, torna ad essere la città di Firenze che accoglie le tematiche di questo progetto che si basa su un intreccio propositivo di arte, design, musica e creatività in generale che vengono messi in relazione con il mondo dell’impresa dell’economia e di un’eventuale committenza.

Tiziana Leopizzi, foto MISA 2 THE HUB

Tiziana Leopizzi, foto MISA 2 THE HUB

Raccogliamo tutto l’entusiasmo propositivo della direttrice nella testimonianza resaci in questa intervista:

Come e perché nasce – dodici anni fa – ARTOUR-O?
Nasce dal desiderio di scommettere sull’arte come bellezza, quella bellezza per cui l’Italia è simbolo nel mondo.

Quali spinte hanno mosso questa interessante e peculiare idea?
Grazie per le tue belle parole… Siamo un’associazione no-profit e ci siamo prefissati di dare il nostro contributo alla società civile per far sì che l’arte torni ad essere parte essenziale della vita quotidiana. Per questo ci piace riscostruire ambienti abitativi. L’avvento di Internet avendo poi rivoluzionato le regole usuali del mercato, ci suggerì di privilegiare il messaggio del progetto d’arte come sistema di vita, più che un discorso strettamente legato al mercato. Anche perché uno dei nostri claim, pubblicato nel 2005, quindi proprio agli esordi, recitava: “non c’è mercato se non c’è cultura”. Quindi da qui dobbiamo ripartire. Siamo convinti poi che l’Italia sia depositaria di un patrimonio unico al mondo, e sarebbe bene esserne più consapevoli. Considerando l’arte motore di tutto, ci piacerebbe che fosse insegnata in tutte le scuole di ogni ordine e grado.

PLA - Plain Green Nino Ventura Jongleurs

PLA – Plain Green Nino Ventura Jongleurs

Quali sono i tratti distintivi di questo progetto?
Il rapporto arte committenza. L’Italia è lo scrigno di tesori grazie al connubio arte e committenza: ieri erano papi e imperatori, oggi sono persone che amano fare qualcosa per sé e per la comunità, magari incaricando Renzo Piano di costruire uno stadio o Cini Boeri di realizzare una seduta di vetro.
Gombrich, uno dei miei mentori asseriva che arte è comunicazione e noi la usiamo per far emergere l’identità delle aziende. La sua Storia dell’Arte si apre affermando che l’arte non esiste, esistono gli artisti che all’età della pietra tracciavano un bisonte con il tizzone spento sulla parete e oggi fanno affiche per la metropolitana… quindi noi di Ellequadro stiamo attenti all’uso del lessico dell’arte in ogni campo e quindi il progetto è trasversale.

Istituto Italiano di Tecnologia Team iCub

Istituto Italiano di Tecnologia Team iCub

Non solo arte, ma creatività in genere: quali ambiti toccate?
L’arte non ha confini né di spazio né di tempo, e oggi le espressioni sono molteplici. Alle tradizionali nove Muse si sono aggiunti i nuovi media, i video, il digital, la fotografia che peraltro ha più di cent’anni. Anzi ad ARTOUR-O XXIII si torna a Leonardo, alla rivalutazione dell’uomo inteso in senso rinascimentale, e quindi l’artista inteso come riferimento di saperi. Ci sembra l’occasione giusta per travalicare un nuova frontiera, iniziare una nuova ricerca avviando un discorso sugli ingegneri artisti. Il primo è Giorgio Metta vice direttore generale dell’IIT che ha ideato iCub. 

Che persone mettete in relazione e a chi volete rivolgervi?
I nostri interlocutori appartengono al mondo dell’Università, del Politecnico, dell’impresa, ma anche fondazioni, associazioni, professionisti, molto coinvolto è il mondo dell’architettura, studi professionali, chiunque desideri usare l’arte come sistema di vita e di identità. Tutti poi sono a contatto con gli artisti, i “loro” e gli altri che qui si incontrano.

Due edizioni all’anno sono un grande sforzo, come si distinguono, quali sinergie mettono in campo?
La prima, per me davvero impegnativa, è Firenze, unica sede in Italia. Firenze emblema dell’arte nel mondo. Oggi come ieri. Abbiamo sempre lavorato in sintonia con la V Commissione Cultura del Comune di Firenze, nel 2005 proprio con Dario Nardella, poi con Leonardo Bieber e ora con Maria Federica Giuliani che ci segue con passione.
All’estero la scintilla scocca con chi vuole ospitare il MUSeo Temporaneo, il rapporto nacque e continua a crescere con la Farnesina.

ARTOUR-O è diventato anche internazionale, dove siete arrivati con il vostro format?
Siamo stati diverse volte in Cina, a Beijing, Shanghai e Yuwu, a Londra due volte, a Merida, a Montecarlo, a Praga, ma preferisco una sola volta per città, dobbiamo gettare tanti semi in giro…

Liceo Artistico Statale di Porta Romana Stilisti in "erba"

Liceo Artistico Statale di Porta Romana Stilisti in “erba”

Quali riscontri avete avuto?
La gente ci segue con grande piacere, tanti poi ci seguono anche all’estero, in Italia le aziende ci chiamano sia per partecipare ad ARTOUR-O che per realizzare i presidi d’arte e impresa sul territorio, i MISA – Musei Internazionali in progress di scultura per le Aziende, che sono ormai una quindicina in sei regioni.

Della nuova edizione cosa ci racconta? Ci svela qualche contenuto?
Tante cose… prima di tutto le inaugurazioni sono due, una al Liceo Artistico Statale di Porta Romana, e la sera dopo a Villa le Rondini. Madrina è Thes Tziveli, straordinaria imprenditrice della moda e amante dell’arte ovviamente. Cavalli e cavalieri dell’Ippodromo del Visarno ci accolgono alle inaugurazioni in dialogo con la scultura di Mario Scelfo, il nuovo capitolo Ecce Ing, ArtiMani la sezione nata con Armando Salerno Mele di Made in Italy, Symbola la fondazione delle qualità italiane che presenta il progetto “Controcorrente” di Potsy, Listone Giordano che con la Fondazione Guglielmo Giordano ci svela il segreto del Bambin Gesù delle Mani, o il CaMec di Spezia, nostra fedele presenza, gli architetti Amirfeiz e Moresco sulla storia del Colosseo di cui si stanno occupando, Pola Cecchi, manager e artista, con il suo progetto del Sistema Copernicano, i ragazzi del Liceo con la mostra Meta-Percorso dell’Acqua in ricordo della tragica alluvione del 1966, le opere all’interno della Gypsoteca, il Percorso in Città che tocca luoghi magici come l’Officina profumo – farmaceutica di Santa Maria Novella o scrigni come Fani, le cene/cenacoli di ARTOUR-O a Tavola, sul rapporto degli artisti con il cibo con Sergio Orefice relatore del focus, e, il momento più significativo, la consegna degli ARTOUR-O d’argento, quest’anno a Eugenio Alphandery e Gino Di Maggio.

ARTOUR-O D'ARGENTO 2014, Vittorio Livi, Daniele Lombardi, Tiziana Leopizzi con il presdiente dell'Accademia delle Arti del Disegno

ARTOUR-O D’ARGENTO 2014, Vittorio Livi, Daniele Lombardi, Tiziana Leopizzi con il presdiente dell’Accademia delle Arti del Disegno

Quali obiettivi vi siete prefissati?
Partendo dal principio che il cervello è un organo che più si usa più si sviluppa, certo non patisce, ci piacerebbe far arrivare ai giovani il motto che sapere è potere, e quindi tentiamo di sensibilizzare chi di dovere in modo di far affiancare inglese e digital alle materie tradizionali come arte e latino almeno, ma ci vorrebbe anche il greco, perché motori di economia e d’impresa. Gli esempi sono tanti e a disposizione quando vuole; pensi che ora le aziende cercando filosofi per crescere… 

Cosa sentite di aver ottenuto nel lungo e appassionato lavoro di questi anni?
La gioia di scoprire che ci seguono, perché c’è tanta fame di bellezza e di cultura in genere.

Idee, sogni e progetti per il futuro? Desideri che vorrebbe veder realizzati?
Coinvolgere sempre di più i giovani e fare in modo che il verbo imparare non sia sinonimo di noia o fastidio, ma di divertimento. E quanto prima creare un evento con tutti gli ARTOUR-O d’Argento e i MISA d’Argento per far capire di che tempra sono gli imprenditori che ha questo nostro Paese. 

ARTUOR-O. A Firenze XII anno XXIII edizione
progetto di Tiziana Leopizzi
promosso da Ellequadro Documenti Arte Contemporanea Archivio Internazionale

16-20 marzo 2016

Luoghi vari
Firenze 

Info, programmi e orari: www.ellequadro.com

Condividi su...
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se continui a navigare accetterai l'uso di tali cookies. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi