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BOLOGNA Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna | Fino al 6 gennaio 2016

Con 140 tavole originali, disegni, illustrazioni e documenti – molti dei quali inediti – e anche con al presentazione di un libro e un film, la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna promuove, nella sua sede bolognese, una mostra, a vent’anni dalla morte, dedicata a Roberto Raviola (1939-1996), uno dei maggiori autori italiani di fumetto, meglio conosciuto con il nome d’arte di Magnus.
Magnus e l’altrove. Favole, Oriente, leggende riunisce, quindi, i lavori inediti degli esordi, le illustrazioni per ragazzi, fino ad arrivare ai capolavori della maturità ricorda lo straordinario lavoro dell’artista padre di Kriminal, Alan Ford e Lo Sconosciuto, e si completa con la presentazione di un libro e un film.
La mostra snoda il suo percorso espositivo che parte dalle prime esperienze e prove degli anni Sessanta con 50 rare illustrazioni a colori che, per conto dell’editore Malipiero, illustravano volumi delle collane di favole per ragazzi con titoli come le Mille e una Notte il Mago di Oz oppure le storie e le leggende regionali italiane. Da queste primissime opere s’intuisce già il segno e lo spirito che Magnus avrebbe riversato nei suoi futuri personaggi divenute vere e proprie icone popolari del fumetto come i già citati Kriminal, Alan Ford e Lo Sconosciuto, ma anche Satanik, Tex o quelli delle saghe de I Briganti, Le Femmine incantate.

Magnus, Copertina per il volume “Il libro dei maghi e dei geni”, ed. Malipiero, 1964

Di queste, nelle sale della fondazione bolognese, si ammirano tavole originali, schizzi, bozzetti e copertine che fanno leggere uno stile che passa, nella sua penna, dal nero e dal comico-grottesco alla spy-story, dall’avventura al giallo, dalla fantascienza al fumetto giornalistico, affrontando anche il genere della favola orientale, i temi erotico-pornografici, i soggetti del folklore emiliano e del western. Una costellazione davvero ampia che dimostra il valore e l’abilità dell’invenzione fantasiosa di Magnus, regista abile del disegno, la cui inventiva si traduce in una poliedrica e multiforme narrazione di immagini.
Il suo orizzonte immaginifico cerca – tratto comune ai diversi generi da lui affrontati – la dimensione di un altrove senza tempo, carico di magia e densa di spirito d’avventura.
Incline a restare in una terra di mezzo tra realismo minuzioso e deformazione ironico-grottesca, i suoi fumetti rispondono a quella sintesi perfetta di mondi lontanissimi che, in lui, trovano una coesistenza precisa.
La mostra si conclude con la proiezione di un video-documento inedito che, ritrovato dal critico ed esperto di fumetti Silvano Mezzavilla, racconta la testimonianza di Magnus sul suo lavoro quando, intervenendo al Treviso Comics l’11 marzo 1995 poco prima della sua scomparsa, rispondeva alle domande dei lettori. In quella stessa occasione si registra anche la presenza di Franco Matticchio e Moebius, il grande maestro francese del fumetto, che elogiò molto l’opera del maestro italiano.
Per questa esposizione si presenta anche il volume Magnus prima di Magnus. Gli anni dell’apprendistato di un maestro del fumetto che approfondisce i primi anni della carriera di Magnus e il film di Paolo “Fiore” Angelini intitolato Ho conosciuto Magnus che, seguendo le tappe della sua carriera, riporta i ricordi e le impressioni di chi lo ha frequentato e conosciuto come la moglie Margherita, il disegnatore Giovanni Romanini, i critici Luca Baldazzi, Andrea Plazzi, Giulio Cesare Cuccolini, lo sceneggiatore Claudio Nizzi, gli amici Sara Spisni, Sergio Tisselli, Maurizio Rovinetti, Renato Spolaore, Fabio Testoni e molte altre personalità ancora. Ciascuno racconta il “suo” Magnus e, al contempo, ricerca, nel confronto con gli altri, le risposte a quelle domande lasciate sospese nel tempo.

Magnus e l’altrove. Favole, Oriente, leggende
a cura di Luca Baldazzi e Michele Masini
in occasione della IX Edizione del Festival Internazionale di Fumetto BilBolBul 

Magnus prima di Magnus. Gli anni dell’apprendistato di un maestro del fumetto
volume a cura di Luca Baldazzi
saggi di Antonio Faeti, Luca Baldazzi, Fabio Gadducci e Michele Masini
promosso dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna
realizzato con il sostegno di Hera
edito da Alessandro editore 

Ho conosciuto Magnus
film diretto e scritto da Paolo “Fiore” Angelini
un progetto ABC Arte Bologna Cultura
realizzato con il sostegno di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Unicredit, Hera 

Fino al 6 gennaio 2016 

Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna
via delle Donzelle 2, Bologna 

Orari: dal lunedì al venerdì 9.00-13.30 e 14.30-17.30
Ingresso libero 

Info: +39 051 2962511
www.fondazionedelmonte.it

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