BOLOGNA | Spazio Arte CUBO Unipol | 27 gennaio – 16 aprile 2016

di ILENIA MOSCHINI

Spazio Arte di CUBO è attraversato da Flux-Us, un percorso artistico interattivo e articolato in diverse situazioni ed esperienze estetiche, con il quale si vuole rendere omaggio a Fluxus e dimostrare come la concezione del fare arte tipica del movimento nato al principio degli anni Sessanta non si sia affatto estinta.

Francesca Pasquali e Mary Bauermeister, foto di © Marco Mioli per CUBO

Il progetto, a cura di Angela Memola e Pascual Jordan, è stato inaugurato in concomitanza con la 40. edizione di Arte Fiera e all’interno del programma istituzionale ART CITY Bologna e presenta in prospettiva diacronica l’opera di Mary Bauermeister – il cui studio a Colonia fu sede di numerosi incontri tra i protagonisti della corrente artistica Fluxus – e le installazioni di Francesca Pasquali e di fuse*.

Mary Bauermeister, Steinbild, tecnica mista su legno, 1982, 200x200 cm, foto di © Johann Camut

Se Mary Bauermeister nel suo lavoro Steinbild (1982) utilizza le pietre come elementi modulari che ricoprono la superficie della tela e sembrano espandersi nello spazio, Francesca Pasquali trasforma un oggetto banale e quotidiano come un bicchiere di plastica in un’installazione audiovisiva che vive dell’interazione con il pubblico. Glasswall (realizzata in collaborazione con Carlotta Piccinini e Andrea Familari, videoartisti e con il contributo dei sound designers Luigi Mastrandrea e Bernardo Lo Sterzo) infatti, è un’opera composta da migliaia di bicchieri di plastica di diverse dimensioni sovrapposti uno sull’altro e accostati fino a formare una parete, una cascata che va dal soffitto al pavimento e che si modifica cambiando colore, luminosità ed emettendo suoni diversi grazie a dei sensori di movimento che decodificano i movimenti dei visitatori.

Flux-us, CUBO, veduta dell'allestimento con un l'opera Glasswall di Francesca Pasquali, foto di © Marco Mioli per CUBO

Infine, con .amygdala, l’installazione site-specific di fuse*, l’arte diviene rappresentazione della moltitudine di dati che vengono continuamente diffusi in Rete. Il cuore di quest’opera è un algoritmo che analizza in tempo reale i contenuti condivisi dagli utenti sui social network, li rielabora e li traduce in suoni e colori in un’installazione multimediale che interpreta lo stato emotivo globale di milioni di persone che interagiscono in Internet.

Flux-us, CUBO, veduta dell'allestimento in mediateca con l'installazione .amygdala di fuse, foto di © Marco Mioli per CUBO

Muovendosi tra le opere che compongono Flux-Us, si è testimoni di un confronto artistico che indaga i temi della cinetica, della sonorità e delle modalità di relazione mediate dalle tecnologie digitali e come negli eventi di Fluxus, si è immersi in un campo estetico nel quale fluiscono molteplici situazioni, momenti e percezioni sensoriali sempre diverse.

FLUX-US. Mary Bauermeister, Francesca Pasquali, fuse*
a cura di Angela Memola e Pascual Jordan

Spazio Arte CUBO, Centro Unipol 
Piazza Vieira de Mello, 3 Bologna

27 gennaio – 16 aprile 2016

Orari: lunedì 14.00 – 19.30, martedì 9.30 – 23.30 mercoledì, giovedì e venerdì  9.30 – 20.00
sabato 14.30 – 20.00

Info: arte@cubounipol.it
www.cubounipol.it

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