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BOLOGNA | sedi varie | Fino al 1 novembre 2015

di ILENIA MOSCHINI

FOTO/INDUSTRIA 2015, biennale di fotografia industriale promossa dalla Fondazione MAST in collaborazione con il Comune di Bologna, intende presentare al pubblico il mondo del lavoro in tutte le sue forme. Questa seconda edizione della manifestazione è articolata intorno al concetto di produzione; come sostiene François Hébel, direttore artistico della rassegna, il termine produrre riguarda tutta la filiera, dalla creazione al riciclaggio, e tocca tanto la sfera materiale, quanto quella immateriale. Le immagini fotografiche degli artisti scelti (fotografi, reporter, ritrattisti affermati a livello internazionale accanto a giovani professionisti) infatti, colgono e raffigurano in maniera inaspettata, intensa e significativa le attività e i processi produttivi in diversi ambiti e luoghi di lavoro. Produzione, post-produzione, produttori, pausa, prodotti, sono le tematiche che riuniscono le quattordici mostre in programma, in un percorso espositivo che si snoda tra musei, palazzi e chiese del centro storico di Bologna e all’interno della Fondazione MAST.

FotoIndustria 2015, veduta dell'allestimento, LaChapelle © Rocco Casaluci, 2015

Iniziamo questo viaggio per immagini nella società che lavora tornando, per un attimo, nel XX secolo, quando le trasformazioni dell’universo produttivo, indotte dai progressi tecnologici e scientifici, danno inizio a quel fenomeno che condurrà alla globalizzazione dei mercati e dei consumi. Ecco allora le fotografie delle ultime locomotive a vapore utilizzate in America a opera di O. Winston Link e le immagini realizzate in notturna da Léon Gimpel, che cattura le insegne luminose e le pubblicità decorative illuminate dalla luce al neon nella Parigi degli anni Venti. Anche le fotografie industriali di Luca Campigotto sono scatti notturni; le sue immagini, concepite prevalentemente nel porto di Genova, di Marghera o nei docks newyorkesi, sono realistiche e nello stesso tempo evocative di attività industriali legate ai trasporti – canale di comunicazione fondamentale nell’attuale sistema economico – e i dettagli enormi di navi, gru, e container posti in primo piano diventano un paradigma delle proporzioni colossali che ha raggiunto il traffico di merci. L’industrializzazione, si sa, provoca dei mutamenti non solo a livello socio-economico, ma anche sul territorio, ed è proprio l’impatto dello sviluppo industriale sull’ambiente il vero soggetto delle fotografie di Edward Burtynsky. Il suo stile fotografico è fatto di inquadrature frontali e tagli grandangolari che catturano noi osservatori; al contempo, i bianchi, i rossi e i verdi prevalenti delle immagini ci invitano a riflettere circa l’aggressività e la violenza dell’intervento umano sul paesaggio naturale e sulla probabile irreversibilità di questo processo.

Edward Burtynsky Acciaieria Baosteel n. 2, Shanghai, Cina, 2005 © Edward Burtynsky, courtesy Nicholas Metivier Gallery, Toronto / Admira Photography, Milano

FOTO/INDUSTRIA è anche un’indagine sulla realtà delle professioni e dei lavoratori. Pierre Gonnord, con i suoi ritratti fotografici dei minatori delle Asturie e degli agricoltori nomadi delle grandi coltivazioni spagnole, ci conduce ai margini dei contesti urbani e fuori dalle logiche del benessere materiale; le fotografie di gruppo di Neal Slavin invece, sono rappresentazioni di svariati mestieri nelle quali gli operai, gli artigiani e gli impiegati si presentano in maniera ironica e allegra.
Gianni Berengo Gardin ci accompagna all’interno delle grandi fabbriche italiane e coniugando ricerca poetica e necessità di informazione (molte delle immagini nascono infatti a seguito di incarichi professionali) ci mostra i gesti, le attività, la fatica e i sentimenti dei lavoratori mentre operano sulle macchine o con i loro strumenti di lavoro.

Gianni Berengo Gardin Cantieri navali Ansaldo, Genova, 1978 © Gianni Berengo Gardin/Contrasto

L’ambito del lavoro, mettendo a disposizione prodotti che cambiano lo stile di vita di ognuno, implica delle trasformazioni anche sulla società e sui modi di vivere. Se David LaChapelle fotografa i modellini in scala – realizzati con cannucce, lattine e cartone glitterato – di raffinerie di petrolio e distributori di benzina, Hong Hao, a partire dal 2001, ha scansionato tutti gli oggetti che ha consumato quotidianamente, rendendoli così immagini bidimensionali che ha poi giustapposto come in un collage e fotografato.

18. Madhuban Mitra e Manas Bhattacharya Senza titolo, dalla serie Copy Shop, 2014-15

Nello spazio espositivo della Fondazione MAST, la biennale di fotografia industriale ha presentato, con la curatela di Urs Stahel, le opere dei finalisti e del vincitore della quarta edizione del concorso GD4PhotoArt, competizione indetta per promuovere l’attività dei giovani autori e la ricerca sull’immagine dell’industria. Marc Roig Blesa, Raphaël Dallaporta, Madhuban Mitra & Manas Bhattacharya e Óscar Monzón hanno mostrato il loro modo di interpretare il mondo del lavoro attraverso la fotografia, accanto alla collezione di Savina Palmieri composta da centoventi libri aziendali pubblicati da diverse industrie italiane. Questa raccolta illustra l’evoluzione dell’editoria fotografica industriale in Italia e, soprattutto, testimonia come la fotografia sia sempre stata un mezzo a cui l’industria è ricorsa per sostenere e promuovere la propria attività e di cui noi possiamo avvalerci per ampliare il nostro sguardo su temi quali lavoro, territorio e società.

FOTO/INDUSTRIA 2015
BIENNALE DI FOTOGRAFIA INDUSTRIALE
Direttore artistico François Hébel

14 mostre:
David LaChapelle. LAND SCAPE

Pinacoteca Nazionale

Hong Hao. LE MIE COSE, FONDI
MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna

Edward BurtynskyPAESAGGI INDUSTRIALIZZATI
Palazzo Pepoli Campogrande

O. Winston Link. NORFOLK AND WESTERN RAILWAYS
Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna

Luca Campigotto. LA POESIA DEI GIGANTI
Spazio Carbonesi

Pierre Gonnord. (ALTRI) LAVORATORI
Santa Maria della Vita

Neal Slavin. RITRATTI DI GRUPPO
Spazio Carbonesi

Gianni Berengo Gardin. L’UOMO, IL LAVORO, LA MACCHINA
Fondazione del Monte, Palazzo Paltroni

Kathy Ryan. OFFICE ROMANCE
Museo internazionale e biblioteca della Musica

Jason Sangik Noh. BIOGRAFIA DEL CANCRO
Villa delle Rose

Hein Gorny, Berlino. LA NUOVA OGGETTIVITÀ E L’INDUSTRIA
COLLECTION REGARD
Museo della Storia di Bologna

Léon GimpelLUCI E LUMINARIE, PARIGI, 1925
SOCIÉTÉ FRANÇAISE DE PHOTOGRAPHIE
Museo di Palazzo Poggi

FINALISTI CONCORSO GD4PHOTOART
MARC ROIG BLESA
RAPHAËL DALLAPORTA
MADHUBAN MITRA & MANAS BHATTACHARYA
ÓSCAR MONZÓN
MAST Gallery

DALL’ALBUM AL LIBRO FOTOGRAFICO L’INDUSTRIA ITALIANA IN 120 VOLUMI
COLLEZIONE SAVINA PALMIERI
MAST Gallery

3 ottobre – 1 novembre 2015

Orari: da martedì a domenica 10.00 – 19.00 | ingresso gratuito
Infopoint: Piazza Nettuno, 1 Bologna; aperto da lunedì a domenica dalle 10.00 alle 19.00

Info: www.fotoindustria.it

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