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FORLÌ | Oratorio di San Sebastiano | Fino al 12 novembre 2017

di IRENE BIOLCHINI

1502 è la data in cui l’Oratorio di San Sebastiano di Forlì è stato terminato ed è all’interno di questo spazio che la mostra 1502 si sviluppa. Gli artisti esposti sono i finalisti del concorso indetto dall’Associazione dif-fù-sa contemporanea, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e alle Politiche Giovanili del Comune di Forlì e all’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna e degli sponsor Fondazione Dino Zoli e Formula Servizi per la Cultura.

Veduta Absidale dell'Oratorio di San Sebastiano

Veduta Absidale dell’Oratorio di San Sebastiano

Sebbene il bando di selezione lavorasse su due limiti (età compresa entro i 35 anni e la provenienza geografica dei partecipanti) – a cui si sommava il vincolo tematico – il risultato della selezione lascia spazio alle sperimentazioni estremamente libere di tre artisti che spaziano dall’installazione, passando per la pittura ed arrivando alla fotografia. La molteplicità dei linguaggi in mostra permette dunque di attraversare il terreno della provincia forlivese respirandone i differenti orientamenti ed inclinazioni. Il risultato è un flusso estremamente coerente (complice in questo la struttura tematica del concorso) che ci parla di una generazione per cui la sospensione e l’effimero non sono più una postmoderna giocosa rielaborazione, ma condizione esistenziale.

Noa Pane, Untitled 3

Noa Pane, Untitled 3

Una precarietà così radicata nella quotidianità da generare un universo effimero di perpetua memoria infantile, come nel caso del lavoro di Noa Pane, Untitled 3, in cui le bolle in gomma schiacciate dalla griglia ricordano – come notato da Elena Dolcini nel testo di mostra – il crystal ball, iconico materiale della generazione nata negli anni ’80. Se il lavoro di Noa Pane restituisce un’idea di fragilità per via della compressione di bolle tramite cinghie e griglie, Ephemera Varia di Adriano Valeri riflette sulla cagionevolezza degli oggetti tecnologici, condannati al disuso e all’abbandono. I contesti urbani che ospitano questi scarti di una società sempre più consumistica e ossessionata dall’aggiornamento popolano i paesaggi dell’artista, uno scenario che contrasta con quello naturale proposto da Silvia Bigi. Il suo paesaggio silvestre viene alternato, nella installazione video-fotografica a riprese dell’artista di spalle, nell’atto della svestizione. Ideale punto di congiunzione tra il corpo umano e la natura boschiva è il bombo, insetto dalla natura ‘liminale’ (come notato da Elena Dolcini). L’effimero del tema del bando diventa qui estensione dell’esistenza dell’insetto, allegoria di una condizione umana e forse di una generazione.

Adriano Valeri, Ephemera Varia

Adriano Valeri, Ephemera Varia

Alternando dunque linguaggi molteplici, e diversi soggetti, la mostra ha dunque il merito di fare un quadro generazionale e geografico, sfruttando i vincoli del bando come strumento di catalogazione e proponendo una riflessione attenta e partecipe ad un territorio, quello della provincia forlivese, abitato da tensioni e contaminazioni. Mescidazioni che si riflettono anche nelle biografie dei primi due candidati, Noa Pane e Adriano Valeri, adottati dal territorio, ma provenienti da differenti contesti ed esperienze. Perché la precarietà della generazione degli Ottanta è anche una precarietà di luoghi, di spostamenti, di indefinita appartenenza. Un sentirsi abitanti di un mondo in cui i confini geografici vengono continuamente attraversati, in barba alle crescenti limitazioni che le destre (da Donald Trump a Sebastian Kurz) vorrebbero imporci.

1502 – Premio Giovani Artisti – Biennale Romagna 2017
Collettiva Artisti Vincitori: Noa Pane, Adriano Valeri, Silvia Bigi

Commissione del concorso: Paola Capata (Direttrice Monitor, Roma), Selva Barni (fondatrice di Fantom Edizioni, Milano), Luca Coser (artista, Trento), Matteo Zauli (Direttore Museo Carlo Zauli, Faenza) e Davide Ferri (curatore, Roma)

21 ottobre – 12 novembre 2017

Oratorio San Sebastiano
Piazza Guido da Montefeltro, Forlì

Orari: giovedì e venerdì: 9:30-12:30 | 15:00-19:00; sabato e domenica: 9.30-19:00

Info: premio1502@comune.forli.fc.it
diffusacontemporanea@gmail.com

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